La Musichetta di Stromberg (DJ set)
di Dominik Moll
Fra 2025, 115’

Guillaume ha vent’anni e insieme alla madre, la sorella e il ragazzo della sorella parte dalla provincia francese per partecipare ad una manifestazione dei gilet gialli a Parigi. Il gruppetto familiare, partito come per una scampagnata, non fa parte della protesta più strutturata e aggressiva, ma Guillaume si beccherà comunque un colpo di pistola in testa da un poliziotto antisommossa. Il caso, cui viene assegnato il numero di protocollo 137, arriva sulla scrivania di Stephanie, una poliziotta incaricata di indagare sull’uso della violenza da parte delle forze dell’ordine, “non necessaria e proporzionata”. E lei conducendo le indagini con diligente meticolosità, nella crescente disapprovazione dei suoi colleghi e persino del suo ex marito, anche lui poliziotto. Riuscirà a ristabilire la verità e a fare giustizia?
ore 18:00 Circolo Arci Il Cosmonauta
Femministe Musulmane
Presentazione dei libri:
Femministe musulmane. 20 ritratti: voci e visioni di Jamal Ouazzani.
Tunisia in rivolta. Femminismi e queerness fra strada e cyberspazio

Intervengono:
Carolina Paolicchi, traduttrice del libro Femministe musulmane
Anita Paolicchi, editrice di Femministe musulmane
Guendalina Simoncini e Maria Nicola Stragaped, autrici Tunisia in rivolta
Talk con:
Virginia Migliore – Arcigay Peter Boom Viterbo
Valentina Bruno – Associazione Erinna
Chiara de Carolis – Non Una di Meno Viterbo
a seguire ore 21
Hafsia Herzi
Fra | Ger 2025, 106’

Cresciuta nelle banlieue parigine e in seno a una famiglia musulmana, di origine algerina, Fatima non sa dove “mettersi’”. Se sua madre ha la cucina come unico orizzonte, lei è scesa in campo. Ama il calcio e le donne, la sua famiglia e Dio, senza riuscire a conciliarle e a riconciliarsi con se stessa. Quello con Dio è un corpo a corpo costante per esistere secondo le regole, fuori c’è l’amore per una donna, una delusione sentimentale, la fine del liceo e l’inizio dell’università. Per fare ordine balla sul dancefloor o dialoga con l’Imam, attraversando senza paura le sue contraddizioni. Murata dietro al silenzio e segreta sotto il cappello, tira un calcio a un pallone e attende domani.
Circolo ARCI Il Cosmonauta
Ne discuteremo con:
Annalisa Camilli – Autrice del libro
Raffaella Bolini – Vice presidente Arci Nazionale

Negli ultimi decenni l’enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia?
A venticinque anni dal G8 di Genova è il momento di chiederselo.
↓ a seguire
Ore 21.00 P.zza della Polveriera
Akihiro Hata
Francia, Lussemburgo 2025, 92’

Vincent lavora di notte nel cantiere di un quartiere futuristico. Quando un operaio scompare, Vincent e i suoi colleghi iniziano a sospettare che i loro superiori stiano insabbiando un incidente. Ma presto scompare un altro operaio.
Come possono la precarietà lavorativa e la pressione sociale deformare insidiosamente il corpo e la mente di una persona, al punto da distruggere ogni senso di solidarietà, fiducia e cameratismo? Questa domanda è al centro di Grand Ciel. Attraverso Vincent, un operaio edile temporaneo, terrorizzato dal declassamento sociale, il film esplora come l’interesse personale prenda lentamente il posto del bene comune.
Gran parte del cambiamento inizia a contaminare anche la sua vita familiare. Le relazioni si sfrangiano, logorate dalla sua paura di fallire. Vincent vive sotto una minaccia costante, reale, quasi palpabile: in un sistema economico spietato, in una guerra silenziosa, ogni lavoratore deve combattere per proteggere il proprio pezzetto di vita.
FILM VINCITORE CONCORSO ISM XXXII
di Anna Recalde Miranda
(Svezia, Italia, Paraguay, Francia, 2025)

Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde. Questo è il luogo di nascita della Repubblica della Soia, la culla dell’agroalimentare mondiale. L’orizzonte è una linea di coltivazione infinita, che unisce passato e presente. Un passato dettato dalla violenza politica dell’Operazione Condor e un presente segnato dagli assassinii dei difensori della terra di oggi. Un viaggio intimo tra storia e presente, personale e corale, che attraverso i suoi protagonisti ricostruisce la genealogia del disastro ecologico in corso, offrendo una lettura storica e politica radicale e necessaria.
Annemarie Jacir
Palestina, Regno Unito, Francia, Stati Uniti d’America, Danimarca, Norvegia 2025 120’

Ambientato nel 1936 durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico. Il film segue Yusuf, che si muove tra il suo villaggio rurale e la caotica Gerusalemme, mentre la regione si avvicina a un momento cruciale. La narrazione esplora le vite di diversi personaggi, inclusi un contadino, un operaio portuale e una madre vedova, evidenziando le tensioni di classe e l’impatto della crescente immigrazione sionista.
Ore 20:00
Spaghettata Antifascista
Ore 21.00
Piazza della Polveriera, Viterbo
Cane Sulla Luna
electro – pop
+ La musichetta di Stromberg djset
Dominik Moll
Fra 2025, 115’
Guillaume ha vent’anni e insieme alla madre, la sorella e il ragazzo della sorella parte dalla provincia francese per partecipare ad una manifestazione dei gilet gialli a Parigi. Il gruppetto familiare, partito come per una scampagnata, non fa parte della protesta più strutturata e aggressiva, ma Guillaume si beccherà comunque un colpo di pistola in testa da un poliziotto antisommossa. Il caso, cui viene assegnato il numero di protocollo 137, arriva sulla scrivania di Stephanie, una poliziotta incaricata di indagare sull’uso della violenza da parte delle forze dell’ordine, “non necessaria e proporzionata”. E lei conducendo le indagini con diligente meticolosità, nella crescente disapprovazione dei suoi colleghi e persino del suo ex marito, anche lui poliziotto. Riuscirà a ristabilire la verità e a fare giustizia?
Ore 18:00 Circolo Arci Il Cosmonauta
Femministe Musulmane
Presentazione dei libri:
Femministe musulmane. 20 ritratti: voci e visioni di Jamal Ouazzani.
Tunisia in rivolta. Femminismi e queerness fra strada e cyberspazio
Intervengono:
Carolina Paolicchi, traduttrice del libro Femministe musulmane
Anita Paolicchi, editrice di Femministe musulmane
Guendalina Simoncini e Maria Nicola Stragaped, autrici Tunisia in rivolta
Talk con:
Virginia Migliore – Arcigay Peter Boom Viterbo
Valentina Bruno – Associazione Erinna
Chiara de Carolis – CSV Lazio
Hafsia Herzi
Fra | Ger 2025, 106’
Cresciuta nelle banlieue parigine e in seno a una famiglia musulmana, di origine algerina, Fatima non sa dove “mettersi'”. Se sua madre ha la cucina come unico orizzonte, lei è scesa in campo. Ama il calcio e le donne, la sua famiglia e Dio, senza riuscire a conciliarle e a riconciliarsi con se stessa. Quello con Dio è un corpo a corpo costante per esistere secondo le regole, fuori c’è l’amore per una donna, una delusione sentimentale, la fine del liceo e l’inizio dell’università. Per fare ordine balla sul dancefloor o dialoga con l’Imam, attraversando senza paura le sue contraddizioni. Murata dietro al silenzio e segreta sotto il cappello, tira un calcio a un pallone e attende domani.
Ne discuteremo con:
Annalisa Camilli – Autrice del libro
Raffaella Bolini – Vice presidente Arci Nazionale
Negli ultimi decenni l’enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia?
A venticinque anni dal G8 di Genova è il momento di chiederselo.
Akihiro Hata
Francia, Lussemburgo 2025, 92’
Vincent lavora di notte nel cantiere di un quartiere futuristico. Quando un operaio scompare, Vincent e i suoi colleghi iniziano a sospettare che i loro superiori stiano insabbiando un incidente. Ma presto scompare un altro operaio.
Come possono la precarietà lavorativa e la pressione sociale deformare insidiosamente il corpo e la mente di una persona, al punto da distruggere ogni senso di solidarietà, fiducia e cameratismo? Questa domanda è al centro di Grand Ciel. Attraverso Vincent, un operaio edile temporaneo, terrorizzato dal declassamento sociale, il film esplora come l’interesse personale prenda lentamente il posto del bene comune.
Gran parte del cambiamento inizia a contaminare anche la sua vita familiare. Le relazioni si sfrangiano, logorate dalla sua paura di fallire. Vincent vive sotto una minaccia costante, reale, quasi palpabile: in un sistema economico spietato, in una guerra silenziosa, ogni lavoratore deve combattere per proteggere il proprio pezzetto di vita.
di Anna Recalde Miranda
(Svezia, Italia, Paraguay, Francia, 2025)
Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde. Questo è il luogo di nascita della Repubblica della Soia, la culla dell’agroalimentare mondiale. L’orizzonte è una linea di coltivazione infinita, che unisce passato e presente. Un passato dettato dalla violenza politica dell’Operazione Condor e un presente segnato dagli assassinii dei difensori della terra di oggi. Un viaggio intimo tra storia e presente, personale e corale, che attraverso i suoi protagonisti ricostruisce la genealogia del disastro ecologico in corso, offrendo una lettura storica e politica radicale e necessaria.
Annemarie Jacir
Palestina, Regno Unito, Francia, Stati Uniti d’America,
Danimarca, Norvegia 2025 120’
Ambientato nel 1936 durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico. Il film segue Yusuf, che si muove tra il suo villaggio rurale e la caotica Gerusalemme, mentre la regione si avvicina a un momento cruciale. La narrazione esplora le vite di diversi personaggi, inclusi un contadino, un operaio portuale e una madre vedova, evidenziando le tensioni di classe e l’impatto della crescente immigrazione sionista
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